La ghiandola tiroidea e l’inverno

La ghiandola tiroidea e l’inverno

La ghiandola tiroidea è la maggiore delle nostre ghiandole endocrine, anche in relazione al suo peso.
Esercita inoltre un ruolo primario nell’influsso di tutte le altre ghiandole endocrine del nostro corpo.

L’azione degli ormoni tiroidei è capillare a livello organico, poiché essi influenzando direttamente i mitocondri, modulano la produzione di energia da parte delle cellule e quindi influenzano il metabolismo di tutti i tessuti.

L’ormone attivo della tiroide il T3, regola il calore corporeo (metabolismo basale, dispersione di energia, conservazione del peso corporeo) ed influisce direttamente sulla resistenza spasmo-muscolare, modulando quindi la pressione minima – diastolica.

Gli ormoni tiroidei controllano quindi il consumo di ossigeno di ogni tessuto e ne regolano di conseguenza la crescita nel feto (ecco la necessità di uno stretto controllo della funzione tiroidea in gravidanza) e nel giovane, al tempo stesso antagonizzando la degenerazione e la trasformazione neoplastica nell’adulto, così dipendente dal rifornimento di ossigeno.

Il fatto che la tiroide sia deputata a mantenere entro limiti abbastanza stretti la temperatura corporea, cruciale per il corretto esplicarsi di molte importanti funzioni dell’organismo, spiega inoltre come la ghiandola sia sottoposta ad un particolare sforzo nei mesi freddi.

In inverno come in gravidanza, il maggior lavoro richiesto alla tiroide, potrà far emergere una sua latente insufficienza.

Il TSH è l’indagine clinica più accurata per la diagnosi sia di ipertiroidismo che di ipotiroidismo e per la valutazione della terapia farmacologica intrapresa.

In tutte le patologie a carico della tiroide è fondamentale avere una corretta alimentazione personalizzata.

Dott. Daniele Pietrucci