Studio multicentrico per pazienti oncologici

Studio multicentrico per pazienti oncologici per pazienti
con tumori solidi anche metastatici

L’attenzione dei ricercatori era rivolta in passato soprattutto a sostanze cancerogene esistenti in natura, sia all’interno dello stesso corpo umano che nell’ambiente esterno.
Da alcuni anni a questa parte numerose ricerche sperimentali hanno dimostrato l’esistenza in natura di parecchie erbe o piante provviste di azione anti-tumorale, delle quali per molti di queste sono noti i fini meccanismi bio-molecolari responsabili dello stesso effetto anti-neoplastico.
Per poter essere considerata realmente come anti-tumorale una data pianta o sostanza deve produrre molecole specifiche in grado di agire su ben precisi meccanismi della crescita tumorale, quali il blocco dell’attivazione chinasica dei vari recettori di membrana per diversi fattori di crescita tumorale o l’inibizione dell’attivazione delle varie proteine-chinasi citoplasmatiche responsabili della stimolazione della replicazione del DNA.
Od anche in grado di suscitare un’efficace risposta immunitaria anti-tumorale per stimolazione della produzione di citochine antitumorali quali la IL-2 e la IL-12 o all’opposto per inibizione della produzione di citochine immunosopprimenti la stessa risposta immunologica anti-cancro, in particolare la IL-6, la IL-10 ed il TGF-beta.
Molecole endogene di natura endocrina poi sono provviste di azione anticancro sia per inibizione diretta della proliferazione cellulare maligna che per stimolo della risposta immunitaria anti-tumorale come gli ormoni prodotti dalla ghiandola pineale, di cui la melatonina (MLT) è l’ormone più studiato ma non necessariamente il più attivo.
Sarebbe comunque un errore pensare di approntare una terapia bio-naturale dei tumori limitandosi a somministrare tutte le piante che a livello sperimentale laboratoristico hanno dimostrato di avere effetti inibenti sulla crescita tumorale: ogni associazione fra più piante deve essere invece adeguatamente indagata sul piano clinico.

Per tutte le piante oggetto di indagine, quelle con studi e risultati clinici apprezzabili, anche se con forti limiti clinico-metodologici, riguardano in realtà solo l’Aloe e la Mirra, in aggiunta a quelli ben più consistenti riguardanti l’impiego della sola MLT nel trattamento dei pazienti non più suscettibili di nessun’altra terapia oncologica standard.
Difatti fra le numerose erbe rivelatesi recentemente in grado di avere una attività antitumorale i principi attivi della Magnolia sembrano essere quelli che più di ogni altro possano venire ad incidere sulla progressione maligna.E’ stato infatti dimostrato che l’onochiolo, il principale principio attivo della Magnolia, è in grado di inibire selettivamente l’attivazione di alcune proteine-chinasi coinvolte direttamente nel processo della trasformazione mediata dall’attivazione mitocondriale.

Lo scopo del presente studio è quello di valutare, in affiancamento a terapia convenzionale standardizzata per tipo di tumore, l’effetto ad un anno del protocollo terapeutico integrativo composto da Mirra, Aloe Arborescens con l’aggiunta di Magnolia e Melatonina nella terapia dei pazienti oncologici con tumori solidi (polmone, pancreas, colon-retto, fegato, ovaio e mammella) avanzati e quindi anche metastatici.
In particolare si dovrà verificare a fine studio le risposte dei pazienti in termini di regressione (completa o parziale), stabilizzazione o progressione della malattia.
Oltre lo stato della malattia lo studio prevede anche un monitoraggio mensile tramite una scheda standard di QLF sulla qualità della vita ed in particolare sull’astenia, depressione, insonnia etc. (Fatigue).
I pazienti arruolati in terapia con protocollo integrativo potranno essere sottoposti a protocollo alimentare specifico.
Per essere inseriti nello studio e per avere maggiori informazioni contattare il Dottor Pietrucci Daniele Cell. 3293488399

1.    Lissoni P et al. Modulation of the anticancer immunity by natural agents. Cancer therapy 6, 1007, 2008.
2.    Brzezinski A. Melatonin in humans. N Engl J Med 336, 186, 1997.
3.    Lissoni P, Messina G, Rovelli F, Brivio F. Le due nuove scienze mediche della Psiconeuroendocrinoimmunologia Clinica e della Psicologia Spirituale. Ed. Io Sono, in press.
4.   Crane C, Panner A, Pieper RO, Arbiser J, Parsa AT. Honokiol-mediated inhibition of PI3K/mTOR pathway. J Immunother 32, 585, 2009.
5.    Lin JW, Chen JT, Hong CY, Lyn YL, Wang KT, Yao CJ, Lai GM, Chen RM. Honokiol traverses the blood-brain barrier and induces apoptosis of neuroblastoma cells via an intrinsic bax-mithochondrion-cytochrome c-caspase protease pathway. Neuro Oncol 14, 302, 2012.